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L’
Etna, signore del fuoco, ed il territorio etneo nelle sue
molteplici sfaccettature si possono configurare come uno scrigno
ricco di storia naturale della terra di Sicilia, territorio
aspro e selvaggio, da sempre abitato dall’ uomo che
ha saputo plagiare e modellare gli elementi vulcanici: la
lava e i territori vulcanici, anche se apparentemente inerti
e poco ospitali, sono invece elementi e aree ricche. |
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Da
subito colonizzate da specie erbacee, arbustive e anche arboree,
sono presenti formazioni naturali di pino laricio, faggio
e betulla; a loro volta rifugio o cibo per diverse specie
animali, come il gatto selvatico, l’ istrice, la volpe
e la martora; moltissimi sono gli uccelli ed in particolare
i rapaci che te4stimoniano l’ esistenza di ampi spazi
incontaminati. |
Tra
i rapaci diurni troviamo lo sparviero, la poiana, il gheppio,
il falco pellegrino e l’ aquila reale; tra i notturni
il barbagianni e il gufo comune; aironi anatre ed altri uccelli
acquatici si possono osservare nel lago Gurrida, unica distesa
d’ acqua dell’ area montana etnea.
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Per proteggere
questo ambiente naturale unico, e lo straordinario paesaggio circostante,
marcato dalla presenza dell’ uomo, nel 1987 è stato
istituito il “Parco dell’ Etna”.
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