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C’
era una volta e ancora c’è, il fiume Alcantara,
il fiume per eccellenza: “ Alqàntarh “
così definito dagli antichi arabi, che ha raffigurato
nel corso dei millenni uno straordinario scenario naturale,
dove l’ uomo sin dalla sua prima comparsa nella zona,
ha ambientato le sue vicende umane e storiche. |
L’
Alcantara è uno dei fiumi più famosi della Sicilia,
lungo il suo corso che misura una cinquantina di chilometri,
prima di gettarsi nello Jonio. Sono state scritte epiche pagine
della storia dell’ isola, dall’ antichità
ai nostri giorni. |
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Il
bacino fluviale separa l’ area Etnea dalle catene montuose
dei Nebrodi e dei Peloritani. Il fiume Alcantara ha creato
lungo il suo corso, in decine di migliaia di anni uno splendido
fenomeno erodendo senza sosta le rocce affioranti, formazioni
sedimentarie mesozoiche e vulcaniti di epoca quaternaria,
costituiscono un paesaggio geologico assolutamente unico al
mondo. |
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Il
paesaggio della valle Alcantara assume aspetti che mutano
rapidamente sia muovendosi dalle sorgenti del fiume in direzione
della foce, sia spostandosi sull’ una o l’ altra
sponda. Questi luoghi prodigiosi sono generosi e sempre pieni
di stupore; i rilievi montuosi sono dominati dai pascoli altomontani,
boschi rigogliosi di faggio e quercia perenni; acque vorticose
che scorrono tra valli strette e profondamente incise. |
Le
fredde fluenti acque del fiume si sono impreziosite di specie
acquatiche sia radicanti che galleggianti su tutte il raro
ranuncolo e le lenticchie d’ acqua; ancora più
a est in una vallata divenuta più ampia, a bordeggiare
il corso delle acque
ci sono splendide formazioni di salici e pioppo. Al ricco
e prezioso mondo vegetale dell’ Alcantara fa da contraltare
quello animale: il falco, il gheppio volteggiano alla ricerca
di piccole prede tra le ripide pareti, mentre i corvi imperiali
e taccole riempiono il cielo con i loro arditi volteggi. |
I
boschi sono invece il regno del gatto selvatico, della martora,
del ghiro ed è facile imbattersi nelle impronte di
lepri, conigli, volpi, donnole e istrici; Il merlo acquaiolo
e il martin pescatore ravvivano con i loro colori i grigi
massi lavici. Alla grande ricchezza di vita animale si associa
la ricchezza storica e culturale di tutti i centri storici
dei paesi della valle Alcantara. |
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